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lunedì 15 febbraio 2021

Il cactus non ha colpa

 IL CACTUS NON HA COLPA

di Roberta Marcaccio

Triskell Edizioni 

Il cactus non ha colpa



Rebecca ha da sempre dedicato la sua vita al lavoro. Ha iniziato giovanissima, appena diplomata, nella società di software house SoftGen come ragioniera ma piano piano si è distinta per le sue capacità organizzative e la sua perspicacia nel gestire le risorse umane e passa di mansione molto rapidamente. Il suo capo, Giuliano, è sempre gentile e collaborativo nei suoi confronti e il clima con i colleghi è bello e sereno. Gli anni trascorrono e gli stimoli per crescere di carriera sono davvero molti e Rebi li afferra tutti al volo con determinazione e passione. In tutto questo non ha tempo per coltivare l'amore ma non rinuncia alla sua grande amicizia con Ilaria nonostante le distanze che gli impegni di lavoro le impongono. Infatti dalla sua Rimini inizia da prima a viaggiare nelle varie filiali della società dislocate al nord, per finire in pianta stabile nell'ufficio di Torino come Product Manager. Purtroppo la serenità viene interrotta quando il suo nuovo capo, Federico, da sempre in atteggiamenti ambigui nei suoi confronti, inizia a metterle i bastoni tra le ruote. Per fortuna durante questo periodo conosce Vittorio, un uomo più grande di lei ma che riesce a stare dietro alla sua indole di libertà e autonomia e ad amarla proprio per come è. Ma quando meno se l'aspetta, Rebecca alla soglia dei quarantacinque anni, viene chiamata a rapporto dal presidente, che le porge una lettera. Da qui il suo mondo crolla e inizia un viaggio a ritroso nei ricordi di quei 25 anni spesi per il lavoro e tutto inizia con una piantina di cactus lanciata contro un divano.


CONSIDERAZIONI

Quando ho iniziato a leggere questo libro non credevo davvero che mo portasse a vivere in prima persona la storia di Rebecca come fosse la mia, perché per tanti versi io sono Rebecca.

Anche io ho lavorato per tanti anni come consulente informatica e docente di formazione del personale per i software che la mia azienda produceva. Anche io ho iniziato in punta di piedi e sono diventata via via sempre più' consapevole che fosse il lavoro della mia vita. Anche io ho viaggiato per tanti anni, ero sempre in giro per tutta l'Italia ed ho sacrificato molto la mia famiglia. Anche io a un certo punto mi sono ritrovata costretta a scegliere ed ho preso un'altra strada. Ci sarebbe da raccontare tantissimo ma non è questo il contesto. Insomma questo è un libro che parla di una storia che può' capitare a chiunque e soprattutto a noi donne sempre in dovere di dimostrare di più', sempre a doverci guardare le spalle.

La scrittura  molto semplice e fluida, come se steste sedute al divano con la vostra migliore amica che vi sta raccontato la storia della sua vita. Mi è piaciuto molto e alla fine mi ha confermato che come anche da mia esperienza, non tutti i cactus vengono per nuocere!


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9 commenti:

  1. Molto bello
    Anche per me il lavoro ha un ruolo importante nella mia vita e mi ha guidata anche a cambiare
    A scegliere di effettuare trasferimenti sia di azienche di luoghi

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  2. Un libro davvero carino da leggere, me lo segno. Grazie per averne parlato

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  3. Erika Scheggia15 feb 2021, 15:59:00

    io sono proprio così, afferro tutte le possibilità che mi si presentano davanti, nel limite del possibile. ho un lavoro che amo tantissimo e che vivo come se fosse un divertimento, perché mi diverto moltissimo e credo che questa sia una grande fortuna. però ricevo spesso altre proposte per piccole cose e se le proposte sono compatibili con il mio lavoro, accetto sempre di buon grado. e amo anche viaggiare: dai viaggetti in giornata, ai weekend fuori porta alle vacanzine un po' più lunghe. sono un'anima creativa, che ha sempre bisogno di nuovi stimoli e non mi piace stare ferma e con le mani in mano. non so se posso definirmi una persona che dedica la sua vita al lavoro, perché da una parte è così, ma dall'altra a me non sembra mai di lavorare (o quasi mai. anche lavorando in teatro a volte ci sono delle rogne da risolvere). capisco però la situazione perché la vivo spesso attraverso i racconti delle mie amiche. io una vita così non la avrei mai potuta scegliere e infatti ho campato di espedienti fino a quando non sono stata assunta da questa compagnia. sicuramente un libro che fa riflettere moltissimo su come spesso ci troviamo a vivere il lavoro

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  4. Mia cara, in questo libro è racchiusa la realtà di molte donne: figli e carriera, mobbing, capoufficio che molestano. Se il mondo del lavoro pone difficoltà ad un uomo per una donna e 100 volte più difficile e, per dimostrare di valere è necessario fare molto ma molto di più degli uomini. Viviamo in una società in cui la parità di genere è davvero lontana anni luce che che se ne dica. Sai non ti immaginavo proprio una consulente informatica :-) no ti va stretta la vita "in casa" ora? I figli crescono

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  5. Non conoscevo questo libro e ho letto il tuo articolo tutto d'un fiato, dalla trama e la tua recensione potrebbe piacermi, grazie per avermelo fatto scoprire.

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  6. Il romanzo tratta temi purtroppo ancora molto attuali dal momento che, nonostante anni e anni di emancipazione femminile, spesso e volentieri la donna deve ancora compiere sacrifici e rinunce, nonché subire vessazioni anche nell'ambiente di lavoro. Per questo penso che vorrei leggere questo libro
    Maria Domenica

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  7. La mia esperienza serve a poco. Non ho un capo, lavoro in autonomia quindi sono io a decidere. Non ho un marito o famiglia, quindi il problema a me non si pone. Probabilmente dovendo scegliere, sceglierei il lavoro. Forse perché non ho incontrato ancora nessuno che mi faccia sentire le farfalle. Di storie così però purtroppo ne sento ogni giorno e purtroppo anche contrastate da donne. Le donne non fanno squadra, si combattono tra loro. Dovrebbero imparare prima questo.

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  8. Mi è capitato due volte, per lavoro ho lasciato famiglia e cambiato paese. Non contenta ho stravolto la mia "vita" per studiare e non appena torno, mi metterò in gioco per riprendere la vita lavorativa e seguire quello che so fare al meglio. Un libro che devo recuperare.

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  9. Un libro che sicuramente ci farà vivere in prima persona proprio come ha fatto con te questa avventura non sempre molto felice e semplice
    Nonostante siamo nel 2021 con rammarico bisogna dire che le donne devono ancora dare il doppio rispetto agli uomini perché c'è ancora molta discriminazione in questo

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